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Zebra
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top
La mwfgzebra è un mwfwmammifero mwgaperissodattilo erbivoro, appartenente, come il mwgqcavallo, alla famiglia degli mwggEquidi. Distribuite nelle regioni orientali e meridionali dell'mwgwAfrica, le zebre si distinguono marcatamente dagli altri membri della famiglia per le striature nere o brune-rossastre, alternate a bande chiare, bianche o giallastre, verticali sui quarti anteriori, che spesso tendono all'orizzontale sui quarti posteriori dell'animale.
Molti mwhqzoologi ritengono che le strisce fungano da meccanismo di mwhgmimetizzazione, anche se alcuni credono che giochino un ruolo nelle loro interazioni sociali, agendo come mezzo di distinzione di un individuo in mezzo agli altri, a causa di lievi variazioni nelle strisce.
Secondo alcune teorie, le striature aiuterebbero le zebre restando unite in branco, a confondere i predatori, come i leoni e le iene, i quali, specie di giorno, hanno una vista limitata dato che non possiedono la capacità a distinguere tutti i colori della savana. La durata della vita non supera in media i 28 anni mentre le antilopi, con una colorazione del manto meno vistosa, vivono in media dai 32 ai 34 anni. Gli esperti zoologi sono d'accordo nel dire che le zebre siano nere a strisce bianche, tant'è che gli antenati delle zebre erano completamente scuri e che le strisce vengono generate solo al termine della fase embrionale.cite-ref-1[1]
Infine, una ricerca dell'Università di Bristol è riuscita a dimostrare come la funzione di queste striature sia quella di proteggere le zebre da quegli insetti (soprattutto i tafani) che succhiano il sangue e che sono portatori di malattie mortali, come la peste equina: le strisce, infatti, pare che tendano a infastidire il sistema visivo degli insetti durante gli ultimi momenti di avvicinamento.cite-ref-2[2]
Contents
• Note
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Tassonomia
Lo stato mwowtassonomico di alcune sottospecie è controverso. Una recente revisione ne riconosce tre mwpaspecie e otto mwpqsottospeciecite-ref-5[5]:
• mwramwrqEquus quagga (zebra delle steppe).
• mwsamwsqEquus quagga boehmi (Matschie, 1892) - zebra di Grant
• mwswEquus quagga borensis (Lönnberg, 1921) - zebra del Selous
• mwtgmwtwEquus quagga burchellii (Gray, 1824) - zebra di Burchell
• mwuqmwugEquus quagga chapmani (Layard, 1865) - zebra di Chapman
• mwvaEquus quagga crawshayi (De Winton, 1896) - zebra di Crawshay
• mwvwmwwaEquus quagga quaggamwwq †; (Boddaert, 1785) - quagga
• mwwwmwxaEquus zebra (zebra di montagna)
• mwxwmwyaEquus zebra zebra (zebra del Capo)
• mwygmwywEquus zebra hartmannae (zebra di Hartmann)
• mwzqmwzgEquus grevyi (zebra di Grevy)
La zebra delle steppe (mwaqmwagEquus quagga, già mwawEquus burchelli) è la più comune e conta in tutto sei sottospecie: una è oramai mwbaestinta (mwbqmwbgEquus quagga quagga), le altre cinque sono distribuite ampiamente in Africa orientale e meridionale. Fa parte insieme alla Zebra delle montagne (mwbwEquus zebra) al sottogenere Hippotigris.
La zebra delle montagne (mwcqmwcgEquus zebra), diffusa in Africa del Sud, tende ad avere un mantello lucido, con ventre bianco e strisce più sottili rispetto alla Zebra delle steppe. È una specie in pericolo di mwcwestinzione. Fa parte insieme alla zebra delle steppe (mwdaEquus quagga) al sottogenere Hippotigris.
La zebra di Grevy (mwdgmwdwEquus grevyi) è la più grande delle zebre viventi. La si riconosce dalle orecchie arrotondate e dalle striature nere più sottili e fitte. Con una criniera eretta e una testa lunga e stretta che la rende simile a un mweamulo. Vive nelle zone semiaride di mweqEtiopia, mwegSomalia e mwewKenya settentrionale. Anch'essa è in pericolo d'estinzione. È l'unica rappresentante del sottogenere Dolichohippus.
Interazioni con l'uomo
Addomesticamento
Sono stati fatti tentativi di allenare zebre per l'equitazione, in quanto hanno una resistenza migliore rispetto ai cavalli alle malattie africane. La maggior parte di questi tentativi non è riuscita, però, a causa della natura più imprevedibile della zebra e della tendenza al panico sotto lo stress. Per questo motivo si preferiscono zebra-muli o zebroidi (incroci tra qualsiasi specie di zebra e cavallo, pony, mwfwasino o mulo) rispetto a zebre pure.
Conservazione
L'uomo moderno ha avuto un grande impatto sulla popolazione delle zebre. Le zebre erano e sono ancora cacciate per le loro pelli e per la carne. Sono anche in concorrenza con il bestiame per il foraggio.
La zebra della montagna del Capo è stata cacciata fin quasi all'estinzione. Nel 1930, meno di 100 individui erano sopravvissuti. Da allora la popolazione è aumentata a circa 700 grazie agli sforzi di conservazione. Ambedue le sottospecie della zebra di montagna sono attualmente protette nei parchi nazionali, ma sono ancora in pericolo.
Anche la mwhazebra di Grévy è in pericolo. La caccia e la concorrenza con il bestiame ne hanno notevolmente ridotto la popolazione. A causa delle piccole dimensioni della popolazione, le avversità ambientali, come per esempio la siccità, sono in grado di mettere a rischio l'intera specie.
Le zebre di pianura sono molto più numerose e hanno una popolazione sana. Tuttavia, anch'esse sono state ridotte di numero dalla caccia e dalla riduzione di habitat a favore dell'agricoltura. Una sottospecie, il mwhgquagga, è ora estinta.
Note
cite-note-11. ↑ mwjwmwkamwkqDi che colore è davvero il manto delle zebre e perché hanno le strisce?, su mwkggeopop.it, 15 maggio 2022. mwkwURL consultato il 13 giugno 2025.
cite-note-22. ↑ mwlwmwmamwmqCavalli mascherati da zebre rivelano il segreto delle strisce - Scienza & Tecnica, su mwmgANSA.it, 27 febbraio 2019. mwmwURL consultato il 28 febbraio 2019.
cite-note-33. ↑ mwnwmwoamwoqLa 'zebra a pois' esiste, è stata avvistata in Kenya, su mwogANSA.it, 17 settembre 2019. mwowURL consultato il 25 gennaio 2021.
cite-note-44. ↑ mwpwmwqamwqqIn Africa sono state trovate delle zebre a pois e col manto dorato, su mwqgAGI.it, 25 gennaio 2021. mwqwURL consultato il 25 gennaio 2021.
cite-note-55. ↑ Groves C.P. & Bell H.B. mwrwNew investigations on the taxonomy of the zebras genus Equus, subgenus Hippotigris. Mammalian Biology. 2004; 69: 182-196.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Eric Dinerstein, zebra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefitis(EN) Zebra, su ITIS.
• mwtg(EN) PBS Nature: Horse Tigers (Zebras), su pbs.org. URL consultato il 6 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2008).